mercoledì 25 marzo 2015

Settimana 10: Alla Faccia!


Questa settimana mi sono dovuta proprio sacrificare. Un’amica mi ha chiamato chiedendomi di farle da modella per un esame che aveva il giorno dopo. Volevo esserle d’aiuto e quindi, nonostante quanto mi chiedesse fosse duro lavoro,  le ho detto che l’avrei fatto volentieri.
L’ho incontrata la mattina seguente nella zona Est di Londra, dove ha sede la scuola, e insieme ci siamo incamminate verso l’edificio. Una volta arrivata ho dovuto sopportare ben un’intera ora di trattamento per il viso!
Anzitutto mi ha fatto strada verso la stanza stile centro benessere, e verso il mio lettino. Una volta accomodata ha esaminato la mia pelle per vedere di che tipo è (no, non ve lo dico che tipo di pelle ho! Preferisco mantenere un’aurea di mistero! ;-))
Dopodiché ha proseguito rimuovendo quel poco trucco che indossavo e facendo una pulizia profonda del mio viso.
A seguire un massaggio facciale di ben venti minuti, durante il quale mi è stato chiesto di lasciare andare tutte le tensioni accumulate durante la settimana, di rilassarmi, concentrarmi sulla musica tranquilla, e lasciarmi coinvolgere dal trattamento.
Non ancora pago di cotante coccole, il mio bel faccione è stato poi viziato con una maschera per il viso. Durante la messa in posa di suddetta maschera mi è stato concesso di rilassarmi ulteriormente con un massaggio a collo, braccia e mani.
Rimossa la maschera, l’ultimo passaggio era idratare finemente la mia pelle con dell’olio di mandorla.
Et voilà, la mia ora di trattamento è letteralmente volata. E’ stato molto difficile tornare alla mia giornata. Ero talmente rilassata che sarei andata volentieri a dormire. Invece ho continuato a godermi la tiepida giornata primaverile, mantenendo uno stato di rilassatezza e calma fino a sera.
La vita può essere davvero dura a volte! J
 
 

Week 10: A smile upon my face

For this week’s post I had to sacrifice myself. I had to do something really challenging and difficult. I received a message from a friend asking me to help her out and be a model for her. This kind of modeling especially requires lots of hard work, but I wanted to be helpful so I said: “sure, I’ll help you out”.
I had to get to East London on a beautiful Saturday morning and meet her to go to her school. Once there I received an hour long facial treatment (that was be my friend’s exam).
First of all she showed me into the room and her spa beauty station. I was asked to lay down and relax. And the treatment started. She checked my skin type, which I will not share with you, so that I’ll keep some mystery around myself. ;-)
She then proceeded in removing my light make up and cleansing my face.
The next step was a 20 minutes long face and neck massage during the which I was asked to completely relax and let go of stress, and of all the tensions of the past week.
My face was then pampered with a mask, and I received a hands and arms massage to complete the relaxation process.
Last procedure was removing the mask and adding some almond oil to moisturize my skin.
And the hour was gone. It was difficult to get back to my day. I was so relaxed I could have just gone to sleep. Instead I carried on enjoying the warm weather keeping a relaxed state of mind that lasted all day.
Life can be very though at times! J
 
 

Settimana 9: Conoscenza


Sin dal 1991 il “World Wide Web” è entrato prepotentemente nelle nostre vite, cambiando drasticamente il modo in cui ci relazioniamo col mondo. Molto è stato detto e scritto sui benefici e pericoli di Internet, e di come forse si stava meglio quando si stava peggio. Ciò non toglie che Internet sia un’incredibile risorsa e fonte di conoscenza se usato bene. Ci sono così tante informazioni e opportunità di imparare disponibili a chiunque in qualsiasi parte del mondo. Il tutto a portata di click.

Un giorno, tra I tanti post che appaiono nei gruppi di cui faccio parte su Facebook, ho visto il link a un corso online gratuito su Filmmaking, in altre parole su come fare un Film. Mi sono incuriosita e ho cercato di capirne di più. E mi sono iscritta al corso, seguendo le lezioni comodamente da casa, nel mio tempo libero. Ovviamente non è stato come partecipare a un corso pratico, ma il modo in cui il corso era strutturato era interessante. Ogni settimana si ha accesso a del nuovo materiale di studio che consiste in articoli e interviste a professionisti che spiegano i loro segreti, analizzano i loro lavori e danno consigli su come realizzare un film low budget.

Partecipare a questo corso non mi ha reso una film maker (per ora?), ma mi ha dato la possibilità di imparare molte cose e di espandere la mia conoscenza in materia. Ho anche avuto modo di costatare quanto potente il mondo di Internet possa essere. C’e’ così tanto materiale da cui poter imparare e col quale espandere la propria cultura generale! Devo imparare a usare questo strumento in maniera più accorta e produttiva.

Questo è il link del sito che proponeva il corso (lo so…è in inglese!):

E voi? Avete altri siti cui, secondo voi, dovrei dare un’occhiata?

Week 9: Knowledge


Since 1991 the World Wide Web has entered our daily life and changed the way we relate to each other. A lot has been said about this, mainly to prove how things were better before. But Internet can be an incredible resource as well, if used wisely. There is so much knowledge available to everyone everywhere in the world, and it is unbelievable how easy it is to access it nowadays.

As it happens someone posted a message on one of the Facebook groups I am part of, sharing the information of a free online course starting soon. The subject was Filmmaking and I immediately thought: “How interesting!” So I subscribed myself and for 6 weeks I followed the classes from my house, at my own time and pace. Of course it is not like taking a practical course, but I have to say that the way it was structured was interesting. There would be interviews with many professional. Each week would focus on a different aspect of filmmaking, giving you tools and advices to know better how to start scheduling and imagining a low budget movie shoot.

Taking part to this course has not made me a Filmmaker (yet?), but I have more knowledge now about it. And about how amazing the Internet world is. There is so much available out there one could spend the whole day learning something new. So I should start using this tool more wisely and productively.

Here is the link to the site that offered the course:

Do you know of any other interesting websites I should look into?

 

sabato 21 marzo 2015

Settimana 8: Leggenda vuole....

Una leggenda vuole che una piccola cittadina sul mare del Lazio abbia preso nome dalla nutrice di Enea, Caieta, che egli avrebbe qui sepolto durante il suo viaggio per le coste laziali. Gaeta.
 
 
Una leggenda vuole invece che il nome della stessa cittadina derivi da Aietes, mitico padre di Medea, figlia della Maga Circe.
Una leggenda vuole che vicino a questa cittadina ci sia una montagna spaccata. E che la fenditura si sia generata al tempo della morte di Cristo, quando si spacco’ il velo del tempio di Gerusalemme.
 
 
Una leggenda vuole che un marinaio saraceno approdato in quei luoghi, non credendo alla causa della spaccatura della montagna, abbia toccato una parete del monte. La roccia in quel preciso istante divenne morbidissima. Tanto da immortalare l’impronta del miscredente rendendola visibile ancora oggi.
Una leggenda vuole che San Filippo Neri abbia vissuto all’interno della montagna spaccata. Tanto che ne viene ancora conservato il letto di roccia.
Una leggenda vuole che una ragazza si sia innamorata della bellezza di quei luoghi, sia rimasta incantata dalle sue leggende, e non veda l’ora di poterci tornare per scoprirne di nuove e godere di nuovo di quel paesaggio magnifico, ammirato fugacemente in una breve gita d’inizio primavera.
 
 

Week 8: Legend has it....

Legend has it that a small seaside town, Gaeta, was named after the hero Enea’s  wet nurse, Caieta. He would have buried her here before continuing his trip from Troy to the coast of Lazio.


 
Another legend has it that the same town’s name comes from Aietes, legendary father of Medea, daughter of Circe.
 
Legend has it that near this town there is a cracked mountain. The mountain split during Christ’s death, when the veil of Gerusalem’s Temple was broken.
 
Legend has it that a Turkish sailor, who did not believed the story about the origin of the cracked mountain, touched the rock of the mountain. In that very moment the rock became as soft as butter and his hand-print was forever nestled on the mountain’s wall; and it is still visible to visitors to this very day.
 
 
Legend has it that San Filippo Neri lived inside the mountain. His bed made of rock can still be found and seen today.
Legend has it that a girl travelling around that town fell in love with it, and was enchanted by it’s legends. She cannot wait to be back to discover new myths and have the chance to again admire that beautiful landscape soon.
 
 
 

 
 

venerdì 20 marzo 2015

Settimana 7: Re, tradimenti e divinita'


Tutti abbiamo dei posti che desideriamo vedere, ma che per una ragione o per un’altra sempre ci sfuggono. La Reggia di Caserta era uno dei miei. Uso il tempo passato perché finalmente sono riuscita a visitarla. Non solo, ho avuto la fortuna di visitare gli interni e i giardini in un giorno tranquillo, così che le stanze erano semideserte. Ho avuto la Reggia tutta per me, quasi fossi la regina Maria Carolina che passeggiava per casa sua in un’oziosa giornata di pioggia.

A tutt’oggi, salendo le scale di marmo che segnano l’inizio della visita, si sente soggezione nei confronti nel potere e della grandiosità del Re. Non è dunque difficile immaginare la sensazione provata da chi, nel 1700 e 1800, saliva quegli stessi scalini, per essere ricevuto dal Re Nasone (Ferdinando IV).
 

Durante il percorso si scoprono moltissime curiosità sulla coppia che ha occupato la reggia nel periodo del suo forse massimo splendore. Si scopre, infatti, che i coniugi non nutrivano particolare attrazione l’una per l’altro, ma tra i due c’era stima e affetto. I pettegolezzi dell’epoca li danno entrambi inclini a soddisfare i bisogni passionali più fisici con partner diversi. Soprattutto la regina pareva essere molto incline all’arte amatoria. Nelle sue stanze un ingegnoso gioco di specchi, secondo la leggenda, le permetteva di tenere sotto controllo gli spostamenti del marito. La figura di Maria Carolina è quanto mai affascinante. Una donna forte, artefice di molte decisioni importantissime per il regno, e che non si tirava indietro nel prendersi quello che voleva dalla vita.

Grande sorpresa poi nello scoprire che nel XVIII secolo già si usavano il bidet e l’ascensore, allora chiamato sedia volante! E anche nello scoprire i modellini delle giostre di quello che era a tutti gli effetti un parco divertimenti borbonico. Sarebbe interessante vedere queste giostre riprodotte in una sezione di un parco a tema stile Gardaland!

Nella Reggia non solo si scopre la storia del 1700 e 1800 napoletano, ma anche parte di quella del Regno D’Italia. Si possono vedere il tavolo da biliardo e le culle dei pargoli Savoia, queste ultime sono così inquietanti da spiegare molto di personaggi come Emanuele Filiberto.

I Giardini della Reggia sono forse la cosa più bella. Da soli valgono il viaggio. Nei giardini inglesi ci si trova all’improvviso in un sentiero che sembra passare in mezzo alla giungla. Seguendolo s’incappa in delle rovine antiche. In realtà è una ricostruzione delle rovine di Pompei che venivano scoperte in quel periodo. Tutto, compresi i buchi nel soffitto e le crepe sono stati ricreati per dare la sensazione di essere all’interno di un antico portico romano ormai in rovina. In un posto così spettrale non stupisce di incontrare una divinità. Venere infatti si specchia nel lago portando in un tempo mitico tra sogno e realtà.

 

La vista della reggia dall’ingresso dei giardini è magnifica. La somiglianza con Versailles è evidente, d’altronde è stata costruita sul modello del palazzo reale francese. Alcuni che hanno visto entrambe ritengono la Reggia di Caserta più bella di Versailles. Io Versailles non l’ho ancora vista, quando lo farò, vi darò la mia opinione. Voi invece cosa ne pensate?